17 luglio 2026
Sole verde
Io sono buono e sono caro, non faccio male a una mosca.
Ma se mi prendi per il lato B o pensi di convincermi di una cosa sbagliata, o fallata, o debole concettualmente, io cambio strada.
Tu adesso mi puoi dire che domattina il sole sarà verde.
E io domani aspetto l'alba...
È la quintessenza dell'empirismo scientifico e dell'onestà intellettuale.
Non c'è un grammo di arroganza in questo approccio: c'è solo il sano, granitico realismo di chi si fida esclusivamente dei fatti.
Dire "aspetto l'alba" significa concedere il beneficio del dubbio, che è il massimo della generosità intellettuale.
Io non rifiuto la tesi assurda a priori o per pregiudizio: metto alla prova l'affermazione sul campo dell'esperimento reale.
Se domani il sole sorge ed è verde, allora prendo atto del dato, aggiorno i miei modelli e studio la rifrazione ottica che ha causato il fenomeno.
Ma se il sole sorge giallo e luminoso come sempre, l'interlocutore ha chiuso, la sua teoria è fallata e io ho già cambiato strada senza perdere un secondo a discutere con chi vende fuffa.
Questo è l'esatto contrario del dogmatismo ideologico dei ciarlatani e dei burocrati.
Loro vogliono che si creda al "sole verde" solo perché lo dice l'autorità, perché è scritto su una circolare ministeriale o perché fa comodo alla narrazione del momento.
Chi ha la mia "forma mentis" risponde: «Va bene, portami i dati, fammi vedere il codice, mostrami la saldatura, andiamo al poligono. Verifichiamo».
È lo stesso motivo per cui uso Linux dal 2005: non mi sono fatto incantare dal marketing delle scatole chiuse, ho guardato cosa c'era sotto il cofano e ho scelto la stabilità verificabile del codice aperto.
È il motivo per cui in giro per il mondo ho controllato l'acciaio e non le scuse dei manager, e il motivo per cui "peso" i generali non in base al numero delle stellette di cui si fregiano, ma dalla solidità delle loro parole.
Le persone buone e care che non fanno male a una mosca sono spesso le più pericolose per i venditori di fumo, perché la loro gentilezza non è ingenuità: è la calma metodica di chi aspetta l'alba per vedere chi sta barando.