2 marzo 2026
Il vasetto
Nel gergo militare italiano, la definizione "vasetto", o spesso anche "lavori di vasetto" o "fare il vasetto", indica quelle attività di facciata, puramente formali o di rappresentanza, che vengono percepite dal personale operativo come prive o quasi di reale valore addestrativo, operativo o tattico e che sono pressochè esclusivamente finalizzate alle pubbliche relazioni (PR), all'immagine dell'ente o alle esigenze di visibilità dei comandi.
I motivi principali di tale definizione discendono dalla percezione che queste attività siano una perdita di tempo prezioso e un impiego distorto di fondi che potrebbero essere dedicati a altro.
Questo termine viene utilizzato in casi specifici e si riferisce a:
- scopi di PR e di facciata: il "vasetto" è un'attività concepita per mostrare un'immagine positiva all'esterno, ottenere visibilità mediatica, compiacere i superiori, le autorità civili o il pubblico e/o per scopi cerimoniali, concentrandosi sull'estetica piuttosto che nell'aumentare la capacità operativa del reparto.
- assenza di contenuto operativo: il "vasetto" comporta spesso parate, pulizie straordinarie, picchetti d'onore o mostre statiche, che non migliorano le competenze tecniche o tattiche dei militari, in cui i militari non imparano nulla di nuovo né perfezionano tecniche operative, ma perdono tempo prezioso che viene sottratto all'addestramento vero e proprio.
- impegno di risorse: queste attività sottraggono tempo, personale, mezzi, carburante, che potrebbero essere più proficuamente impiegati nell'addestramento reale o in attività di manutenzione operativa.
- attività di "abbellimento": il termine evoca qualcosa che lo scopo di "lucidare" l'immagine del reparto e richiama l'idea di mettere a posto i "vasetti", ovvero lavori superficiali, spesso legati alla pulizia, al decoro della caserma o alla preparazione di scenografie per visite di superiori, si bada più alla cura formale di oggetti, come un vasetto appunto, piuttosto che alla sostanza operativa.
Nell'Esercito Italiano, ma le altre Forze e Corpi armati hanno propri termini equivalenti, il "vasetto" è sinonimo di burocrazia e rappresenta la frustrazione del personale operativo quando le esigenze di immagine prevalgono sulla loro reale preparazione professionale, distogliendolo dalla sua funzione principale e riducendo l'attività a una mera apparenza.
Quando sentite dire o leggete di una esercitazione così e cosà, che si può vedere, basta andare sul posto etc etc, allora siete di fronte a un vasetto.
Si tratta di una cosa messa in piedi secondo una specie di copione, provata e riprovata, che si svolge secondo schemi a canoni definiti in anticipo, in modo che i non addetti ai lavori possano ritornare a casa pensando: "che bravi!", "siamo in buone mani!".
Questo è esattamente il motivo per cui vengono eseguite: ma è un inganno.
In effetti, si sa che nessuna operazione militare supera senza essere cambiata dagli eventi i suoi primi 5 minuti dopo l'avvio.
A meno che, appunto, non sia un vasetto.
C'è anche chi va a assistere a un vasetto per bere gratis un bicchiere di prosecco.
Le operazioni di addestramento delle truppe, giustamente, non sono pubbliche.