22 dicembre 2025

Trasparenza retributiva

Il prossimo anno, in Italia diventerà obbligatorio comunicare il livello di reddito nelle ricerche di personale.
Ciò si conforma a una Direttiva UE (2023/970) che entrerà pienamente in vigore il 7 giugno 2026, imponendo alle aziende di indicare la Retribuzione Annua Lorda (RAL), o una fascia retributiva, negli annunci di lavoro e proibendo di chiedere ai candidati, nelle fasi di selezione, la RAL del lavoro precedente.
Già oggi esistono obblighi di trasparenza salariale e informativa, ma questa direttiva, al fine di promuovere la parità di genere e salariale, introduce la trasparenza preventiva direttamente negli annunci.

Cosa cambia dal 7 giugno 2026:

- Obbligo di trasparenza negli annunci: le aziende dovranno indicare la RAL o una fascia retributiva nella job description.
- Divieto di chiedere la RAL precedente: non sarà più consentito chiedere ai candidati quale fosse il loro stipendio precedente.
- Criteri di valutazione neutri: le procedure di selezione dovranno essere non discriminatorie e neutre sotto il profilo di genere.
- Trasparenza interna: le aziende più grandi (oltre 250 dipendenti) dovranno fornire report sul gender pay gap e sui criteri retributivi.

Perché è importante:

- Parità salariale: mira a ridurre il divario retributivo tra uomini e donne e tra diverse categorie di lavoratori.
- Trasparenza e fiducia: modernizza le pratiche HR, aumentando la fiducia tra datori di lavoro e dipendenti.
- Attrazione dei talenti: rende l'offerta di lavoro più chiara e competitiva per i candidati.

In sintesi, l'Italia si sta allineando a un quadro europeo che rende la trasparenza salariale un obbligo di legge per le aziende, con l'obiettivo di creare un mercato del lavoro più equo.