12 settembre 2025
Il risveglio europeo.
E' promessa la preparazione militare dell'UE di (finalmente) affrontare "la minaccia russa”.
E adesso è tutto un vociare e affannarsi, un zig-zag fra occasioni mancate e priorità urgenti.
Ci sono voluti "solo" tre anni perché la guerra in Ucraina sfondasse il tetto della casa rosa dell'Unione Europea.
Ci sono voluti "solo" tre anni perché la "bella addormentata" si svegliasse, sbadigliasse e dicesse: “Ci mancano migliaia di carri armati, veicoli blindati, unità di artiglieria e armi innovative, e probabilmente, finora ci siamo preparati alla guerra sbagliata.
Abbiamo bisogno di aerei da aviazione strategica, aerei cisterna, uno scudo di difesa aerea e missilistica, nonché di rafforzare i confini nord-orientali.
Aumentare gli aiuti militari all'Ucraina resta una priorità".
Sono le parole della Signora Von der Leyen, Commissario Europeo, che solo estremisti di destra e filo-russi hanno commentato negativamente.
Essi lo farebbero comunque, a prescindere.
Ma tutto questo si sarebbe potuto capire già a febbraio 2022.
Allora il Mondo avrebbe avuto una "occasione d'oro" per smantellare la Russia, privarla delle armi nucleari e del suo Esercito, e gravare così tanto quel folle Paese di pagamenti dei danni di guerra che per i successivi 50 anni i cittadini russi avrebbero lavorato solo per restaurare tutto ciò che hanno distrutto e inquinato in Ucraina.
Diciamo la verità, tra i politici europei non c'è nessun Garibaldi, nessun Barbarossa.
Non c'è nemmeno un Robert the Bruce.
Tutti gli attuali politici europei di rilievo sono persone affascinanti, capiscono perfettamente la realtà, sono ottimi oratori, ma non sono combattenti.
Per molto tempo, il "Big Beau Monde" dell'UE ha accarezzato la speranza di spostare negli Stati Uniti il problema di frenare l'orda russa.
Ma questo anno, con la elezione di Donald Trump a Presidente degli USA, questi sogni sono stati infranti.
Sono morti.
Tuttavia, questo non ha ancora creato le condizioni per la necessaria riflessione.
Una seconda "opportunità" non tarderà ad arrivare: presto o tardi la Russia infilerà in Europa il suo naso arrugginito.
Questo è poco, ma sicuro.
Avendo visto in Europa abbastanza impotenza, anarchia e mancanza di denti, al Kremlino non saranno in grado di vincere la tentazione.