15 gennaio 2026
Lettera aperta al Presidente Zelensky, n. 2
Ancora una volta, un cittadino ucraino mi ha inviato un messaggio, perché lo pubblicassi "alla mia audience".
Il contenuto del testo accusa il Presidente ucraino di voler evitare di assumersi la responsabilità di possibili "decisioni difficili" che l'Ucraina potrebbe essere costretta ad accettare.
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Guardate.
Quando il Presidente ha affermato che dobbiamo "incontarci a metà strada", ha ridotto le dimensioni dell'esercito e ha limitato i programmi missilistici, allora non ha indetto un referendum e non ha chiesto alla gente cosa ne pensasse.
Quando ha fatto sminare Chongar.
Quando ha fatto lasciare incustoditi e aperti i posti di blocco al confine.
Quando ha fatto sminare la direzione da Chernobyl, in modo che i russi arrivassero a 200 chilometri di distanza da Kyiv solo con un soffio: nessuno ci ha chiesto se questo fosse giusto o meno.
Quando è volato in Oman e ha avuto negoziati alle nostre spalle: non ci fu alcun referendum su cosa avesse accettato allora, con chi, perché e a quale prezzo per l'Ucraina.
Quando iniziò un'invasione su vasta scala.
Quando la gente si schierò spalla a spalla e si stese sotto i carri armati.
Quando la gente diede la vita: nessuno chiese a noi, gli ucraini, se lo sostenevamo o meno.
Quando lui e i suoi hanno rubato per quattro anni.
Hanno rubato tutto quello che hanno potuto.
Non si tratta di "ladri di maiali", ma di un intero gruppo criminale organizzato al potere: non ci fu chiesto se questo fosse giusto o meno.
Quando ha monopolizzato tutte le strutture di sicurezza.
Quando ha permesso alla Procura Generale, ai Servizi Segreti di Stato e agni altro servizio di fare qualsiasi cosa, di nuovo non ci fu alcun referendum.
E ora, ci fa caso, quando ha già rovinato tutto.
Quando i partner occidentali hanno una base di prove completa su come lui e i suoi hanno derubato il Paese.
Quando siamo nella peggiore posizione negoziale e abbiamo perso decine di migliaia di persone.
Civili.
Bambini.
Quando le persone sono rimaste deliberatamente sotto il fuoco nemico, senza luce, senza protezione.
Quando perdiamo persone ogni giorno.
Il Presidente si ricorda improvvisamente delle persone, quando qualsiasi trattato di pace è già francamente peggiore di quello che avrebbe potuto essere firmato prima.
E dice: "Ora dovete decidere se firmare questa merda o no".
No. Non funziona così.