31 maggio 2026
Come fare con i pigmei
Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO, ha spiegato perché aeromobili e droni russi che violano lo spazio aereo NATO non vengono abbattuti: perché la NATO è di gran lunga più forte.
La logica è chiara: è la logica altezzosa di un nobile signore.
Se sei un uomo di successo, un maschio alfa, e un pigmeo ti salta ai piedi, non devi prenderlo a calci, puoi semplicemente sorridere.
Un uomo forte, un signore, sovrasta la distrazione che può recare un selvaggio.
Davvero TROPPI occidentali vedono i russi come dei negri bianchi, dei selvaggi asiatici.
Lo osservo personalmente nelle mie conversazioni con altri occidentali e colleghi.
Questa logica apparentemente semplice ha tuttavia un problema: i russi non ragionano così.
I russi capiscono solo la forza.
Se un russo è molesto, lui non può essere convinto a smetterla: bisogna prenderlo a ceffoni.
I russi non vivono nel mondo reale, ma in un mondo immaginario: la loro visione del Mondo è basata sull'apparire, non sull'essere.
Un russo non ammetterà mai di vivere tra escrementi e vomito e che il suo Stato è una stazione di servizio con la bomba atomica.
Un russo non ammetterà mai che la sua cultura è profondamente derivativa e che le scoperte e i successi scientifici russi sono rari e sporadici.
Un russo non ammetterà mai che tutta la storia della Russia, negli ultimi secoli, è fatta di servitù, sputi insanguinati, Gulag e flatulenze che emergono a bolle da una palude.
Un russo non ammetterà mai che tutte le conquiste russe sono state ottenute semplicemente con la forza.
Un russo non ammetterà mai che la vittoria in guerra è stata solo una sepoltura di cadaveri.
Un russo non ammetterà mai che le fondamenta delle grandi opere edilizie sono state letteralmente cementate dai corpi dei prigionieri.
Un russo non ammetterà mai che l'80% delle sue tecnologie sono copie scadenti di quanto ha prodotto l'Occidente.
Un russo non ammetterà mai che l'Occidente è all'avanguardia dello sviluppo e del progresso umano: dalle attrezzature militari, ai veicoli e ai frigoriferi.
Se un russo inizia a riconoscere tutto questo, e solo pochi ci riescono, per lui è il primo passo per smettere di essere russo.
In quel momento lui inizia davvero a estirpare la sua identità russa, goccia a goccia.
Alcuni degli espatriati russi si sono spostati verso l'Occidente e si stanno evolvendo lì: per loro è uno sforzo colossale e dobbiamo riconoscergli l'onore e il rispetto che meritano.
Solo a questi: gli altri vanno presi a ceffoni.
Ma Mark Rutte, e tanti altri come lui, non lo capisce: in primo luogo, un pigmeo non si considera tale, e in secondo luogo, un pigmeo non è un problema, né lo sono dieci, ma se ce ne sono cento o duecento, allora anche un sovrano potente incontra i suoi problemi.
Il turco Erdohan lo aveva capito perfettamente: ha immediatamente fatto abbattere nel 2015 un caccia russo "che voleva fare lo spiritoso".
Senza avvisi, senza "esprimere preoccupazione", senza invitare "alla moderazione", Erdohan ha tracciato una linea rossa e l'ha difesa.
Ci sono stati ulteriori tentativi russi, da quelle parti?
Erdohan era consapevole della superiorità delle Forze Armate turche rispetto a quelle russe.
Esse fanno inoltre parte della NATO.
Complessivamente, la NATO è incomparabilmente superiore alla Russia, ma Erdohan ha comunque fatto abbattere quell'aereo: non si è fatto prendere da troppi scrupoli o paturnie e ha fatto ciò che doveva essere fatto.
Barbarico?
Eccessivo?
Spregiudicato?
Semplicemente efficace.
Bisogna spegnere negli occidentali quella arroganza nobiliare da padrone, e anche se a infastidire è un pigmeo e un debole, ma rozzo, sanguinario e insolente, bisogna comunque dargli una bella lezione, perché non gli venga in mente di tornare con i suoi amici, gli altri cento pigmei.
Con la Russia, la migliore diplomazia e la migliore geopolitica sono le legnate: più sono sfarzose e dolorose, più sfarzose e spettacolari saranno le conquiste e i successi geopolitici.