19 maggio 2026
La difesa aerea russa sta peggiorando.
Riflessioni sull'attacco di droni ucraini del 17 maggio.
Nella notte del 17 maggio, droni ucraini a lungo raggio hanno raggiunto Mosca e la regione circostante.
Alcuni sono stati abbattuti dalla difesa aerea, altri sono stati deviati dai loro obiettivi dalla guerra elettronica e, di conseguenza, droni hanno colpito edifici residenziali e il cortile di una clinica.
Altri ancora hanno raggiunto le loro destinazioni.
Gli obiettivi dell'attacco erano la raffineria di petrolio di Kapotnya, una stazione di servizio, le aziende Angstrem ed Elma, che forniscono servizi per contratti di difesa e alcune strutture presso l'aeroporto di Sheremetyevo.
Probabilmente si trattava di terminali di carburante, o forse di velivoli militari, che le Forze aerospaziali russe e le forze di difesa aerea impiegano negli aeroporti civili.
Anche il Quartier Generale della 1ª Armata di difesa aerea e missilistica di Mosca è stato colpito.
Molti media hanno definito questo attacco aereo ucraino come il più massiccio della guerra.
Non è corretto, perchè in passato ci sono state occasioni in cui gli ucraini hanno lanciato attacchi più consistenti.
La definizione va quindi riformulata: questo attacco aereo è stato il meno efficace per la difesa aerea di Mosca dall'inizio della guerra.
E allo stesso tempo il più concentrato sulla città di Mosca e la sua regione.
Infatti, questa volta gli ucraini hanno lanciato all'incirca lo stesso numero di droni degli attacchi precedenti.
Ma le difese aeree russe non hanno completata la loro missione con la stessa efficacia.
Una delle ragioni di questo fallimento è la carenza di risorse di difesa aerea in Russia.
Dall'inverno, le Forze Armate ucraine e le Forze ucraine per i sistemi senza pilota hanno neutralizzato con successo i sistemi Pantsir, Buk, i missili S-300, i radar e i sistemi di guida e comunicazione, sia nei territori occupati che in profondità nel territorio russo.
Le attrezzature distrutte o danneggiate mancano nello schieramento, perchè a furia di farseli colpire i russi trovano sempre più difficile rimpiazzare i pezzi mancanti e sono costretti a disperdere i sistemi contraerei su aree sempre più vaste.
Le risorse per farlo provengono dall'unica fonte in cui sono sempre state abbondanti: le forze di difesa aerea della regione di Mosca.
L'attacco aereo dell'altra notte ha dimostrato che, se e quando l'Ucraina inizierà a utilizzare missili e droni modificati contro obiettivi militari a Mosca e nella regione di Mosca in numero maggiore rispetto a quanto fa attualmente, le difese aeree russe non saranno in grado di fronteggiare alla situazione.
Il Comandante della organizzazione ucraina dei sistemi aerei a pilotaggio remoto ha letteralmente promesso che non è finita qui e che in attesa di attaccare nuovamente Mosca in questo modo l'Ucraina continuerà a colpire raffinerie, stazioni di pompaggio e terminal petroliferi.
Quali conclusioni dovrebbero trarre i cittadini di Mosca e i russi in generale?
Innanzitutto, che le difese aeree proteggono le installazioni militari, non i civili: la maggior parte dei droni ucraini che si sono schiantati contro edifici residenziali sono stati deviati dalla loro traiettoria da sistemi di guerra elettronica o perchè sono stati danneggiati dalle difese aeree.
In secondo luogo, l'esercito russo schiera tradizionalmente equipaggiamento, personale e alcuni depositi in città e piccoli centri, usando i civili come copertura.
Questo significa che i militari si difenderanno a qualsiasi costo, anche a spese dei civili che vivono nelle vicinanze.
Solo in questo caso in Russia potranno discutere a gran voce dei crimini del "regime di Kyiv".
In terzo luogo, in oltre quattro anni di guerra, le autorità russe non hanno fatto nulla per proteggere la popolazione civile.
A causa della paranoia dei Cremlino, che vede e teme minacce ovunque, le comunicazioni e la connessione internet mobile sono scarse anche in assenza di attacchi aerei.
Di conseguenza, quando compaiono i droni, la popolazione non viene allarmata e non riesce a chiamare ambulanze o vigili del fuoco una volta che questo si rivela necessario.
Non ci sono stati allarmi, messaggi di testo o avvisi sulla minaccia di attacchi aerei né nella regione di Mosca né a Mosca.
Quasi come se l'attacco fosse stato una sorpresa.
Dal punto di vista temporale, è vero che esso non era stato annunciato, ma è anche vero che "prima o poi" esso sarebbe stato eseguito.
Infatti, da tempo gli ucraini colpiscono obiettivi in Russia ben oltre la distanza che separa l'Ucraina da Mosca.
L'inazione delle autorità russe è una scelta deliberata: allarmi e avvisi sono un metodo infallibile per "turbare la popolazione", e al Cremlino stanno cercando di mantenere il popolo in quello stato di catalessi in cui li ha portati 25 anni di Putin.
Sono sonnambuli, credono alla favola di una vittoria imminente e di una pace altrettanto imminente.
Credono che Trump sta contribuendo a ottenere la resa ucraina, perchè vuole firmare contratti con il Ministero della Difesa russo per assicurarsi denaro e benefici futuri.
Quanto questa ultima affermazione sia ridicola, in Russia sembrano non rendersene conto.
La cosa più difficile da spiegare è: se la Russia vince sempre, come possono esserci raid di droni ucraini sulle città addormentate della pacifica Russia?
Ci sono attacchi aerei, ma non ci sono allarmi, e non ce ne saranno, per non seminare il panico e non screditare l'esercito russo.
Nemmeno a pensarci che i cittadini russi possano immaginare che gli attacchi di droni ucraini sono la conseguenza degli attacchi di droni e missili russi, quelli sì mirati, contro aree residenziali e infrastrutture energetiche ucraine.
Non gli insegnano le relazioni causa-effetto.
Gli attacchi ucraini generano quindi sensazioni di incredulità, incomprensione e rabbia.
Ma come?
Noi siamo pacifici!
Gli vogliamo così bene!
Dicono.
I civili russi non sono bersaglio dei droni, e forse, in un futuro prossimo, dei missili ucraini, ma potrebbero diventarlo per i motivi sopra elencati.
Credo che sia inevitabile.
Chi vive vicino a installazioni militari, industriali e infrastrutturali deve capire che potrebbe subire danni materiali e fisici e anche morire.
La colpa non è dell'Ucraina, ma di Putin e della Federazione Russa.
Putin ha iniziato la guerra senza considerare che la guerra è un gioco con due giocatori.
I russi pagheranno per la sua incapacità di pensare lucidamente.
Per evitare di pagare con la vita e la salute, ai russi non rimane che allontanrsi dalle zone pericolose, o meglio ancora, lasciare del tutto la Russia, perché sotto Putin, e dopo di lui, l'intera Federazione sarà un "luogo pericoloso".
Non solo a causa dei droni ucraini.