9 dicembre 2024
A proposito di nucleare
A proposito di nucleare, restiamo calmi e andiamo avanti.
Putin, il Cremlino e una masnada di irresponsabili adoratori della Russia ci stanno prendendo tutti in giro.
A intervalli, i media occidentali ci propongono lo spettro di una guerra nucleare: "esperti" e commentatori di ogni risma sono estremamente felici di spaventare a morte la popolazione con commenti vaghi e ambigui, che sono deliberatamente prodotti per iniettare paura.
I media amano la paura e lo scandalo, che sono i più efficenti vettori delle vendite di loro stessi e della pubblicità che, in tempo di online e internet e notizie disponibili ovunque gratis, attraggono le vendite di quegli spazi pubblicitari che pagano gli stipendi delle redazioni.
"Esperti" da tanto al chilo vengono persino pagati per tenere conferenze, nelle quali le persone ottengono volontariamente la loro dose di paura.
Fatto è che mentre c'è persino eccesso di informazioni inutili, la gente non ne sa abbastanza delle cose che sono veramente importanti e capita che, per averlo sentito per caso, qualcuno voglia saperne di più: "Sono al sicuro? I miei figli dovranno andare in guerra? Verremo bombardati?"
I bambini chiedono al loro insegnante se avremo una guerra nucleare, ma, come le altre persone, gli insegnanti non passano ore a cercare di capire la politica contemporanea, ma sono preoccupati tanto quanto i bambini.
La minaccia della guerra nucleare è una esagerazione della propaganda di Putin.
Questo omuncolo, come ogni bullo che viene costretto alla difensiva, si lamenta e minaccia lo "uso della forza", con la speranza che coloro che ha scelto come avversari facciano marcia indietro e gli permettano di ottenere i suoi fini.
Sono quasi tre anni che, ogni 2 x 3, Putin suona i tamburi delle armi nucleari: non può fare altro.
Lui è sulla difensiva, la Russia è sulla difensiva, è a corto di uomini, di materiali e di denaro, che sono elementi essenziali per mantenere la sua guerra non-guerra.
Possiamo rassicurarci: una guerra nucleare è altamente improbabile.
Non potremo mai dire "mai", ma al 99% questa affermazione è sicura.
Infatti, le armi nucleari sono efficaci solo come deterrente: una volta utilizzate, chi le ha impiegate per primo perde.
Gli "esperti", quelli veri, questo lo sanno: infatti si astengono dal profferire parola in merito.
Gli altri, anche se per biografia, professione e studi dovrebbero saperlo, banalmente stanno al gioco, invocando l'ennesima escalation.
Probabilmente stanno solo tentando di mantenere una sfuggevole posizione di rilievo che non vogliono perdere.
La Russia è una nazione composta di due città, Mosca e San Pietroburgo, il resto è tetro, grigio, desolato e tremendamente arretrato e povero.
Nel caso avvenissse un impiego russo anche solo di un vettore nucleare, la risposta da un singolo sottomarino britannico, francese o americano eliminerebbe entrambe queste città e rimuoverebbe la Russia come nazione dalla faccia della Terra.
Putin lo sa, al Kremlino lo sanno, al Politburo che ora governa la Federazione Russa lo sanno.
Poichè le armi nucleari funzionano solo come deterrente, non c'è alcun vantaggio nell'iniziare un attacco nucleare.
Le armi nucleari "tattiche" esistono per "l'uso sul campo di battaglia".
Anche questo gli "esperti" dovrebbero sapere e se lo sanno e non lo dicono, allora essi sono in malafede.
Il rendimento di queste armi è tuttavia ancora enorme e a sua volta susciterebbe una risposta simile a quella descritta.
Qualunque sia lo strumento nucleare, strategico o tattico, che Putin o chi per lui decidesse di impiegare, sarebbe finito, kaputt, così come il suo simpaticissimo alleato ciccione Kim Jong Un.
Il tempo di risposta della NATO in caso di lancio di ordigni nucleari è 20 minuti.
Questo è il tempo in cui la Russia verrebbe annientata se scegliesse di usare un'arma nucleare.
I missili balistici lanciati recentemente dalla Russia su Dnipro possono portare una testata esplosiva da 400 kg.
Intanto, ogni singolo giorno, aerei russi lanciano sull'Ucraina bombe da 500, 1000 e 1500 kilogrammi.
Quindi, quell'UNICO missile che tanta preoccupazione suscita, non è più grande di molti altri sistemi che sono in uso qutidiano nel teatro ucraino.
I notiziari hanno scritto che questa è "la prima volta che i missili balistici vengono usati in guerra".
Nella foga di elargire a piene mani presunta verità, essi dimenticano di ricordare che i tedeschi del Terzo Reich hanno inventato e usato queste armi nel 1945: erano chiamati razzi V2.
Impiegati come armi esplosive, i missili balistici non fanno alcuna differenza nel quadro della battaglia.
Mancano di precisione e, prescindendo dall'evidente fine propagandistico, è possibile che l'uso fatto dalla Russia giorni fa sia stato dettato dalla carenza di altre munizioni.
E sono ipersoniche perchè ogni oggetto che entra nell'orbita terrestre bassa lo diventa a causa della accelerazione di gravità e scende troppo velocemente per essere intercettato.
Si tratta delle basi di fisica del primo anno di Istituto Superiore.
È compito dei media riportare le informazioni in modo responsabile.
Sarebbe...
In questo senso i media stanno fallendo completamente.
E con loro stanno fallendo anche celebrati presunti esperti.
Manteniamo la calma: non avremo un conflitto nucleare.
Il Cremlino vuole spaventarci nella speranza che perdiamo la nostra determinazione a sostenere l'Ucraina.
Mentre i media vogliono semplicemente fare soldi.
Cosa vogliano fare gli "esperti", probabilmente non lo sanno nemmeno loro.