20 dicembre 2025
NATO non si espande
Questo testo dimostra perché l'Europa orientale ha aderito alla NATO.
La Russia vuole seppellire quello che ha fatto nei secoli ai suoi vicini: questa è una brutale verità.
Una verità che spiega tutto sull'Ucraina e sulla guerra, a tradimento, che la Russia le ha voluto portare.
Per 500 anni, la Russia ha sistematicamente cancellato dall'esistenza i suoi vicini: la Polonia è stata cancellata dalle mappe, intere civiltà sono scomparse, milioni di persone sono morte nelle deportazioni forzate.
Avendone subita in passato l'azione, l'Europa orientale conosce la terrificante verità: o unirsi alla NATO o diventare la prossima Ucraina.
L'ingrandimento della NATO non è stata affatto un'espansione, ma una operazione di salvataggio.
Quando è caduto il Muro di Berlino, la Polonia non ha chiesto educatamente l'adesione alla NATO: l'ha implorata.
Così hanno fatto l'Ungheria.
E la Repubblica Ceca.
E gli Stati baltici.
Questi paesi non si sono incamminati verso la protezione occidentale: sono scappati.
E avevano buone ragioni per farlo.
I funzionari russi chiamano questo "accerchiamento", lo descrivono "un complotto occidentale".
Ma chiedete a chiunque, da Varsavia o Vilnius, cosa sia successo veramente e sentirete qualcosa che dovrebbe terrorizzarvi: è uno schema che si ripete da 500 anni.
Uno schema che la Russia sta ripetendo proprio ora in Ucraina.
La Russia non è diventata il Paese più esteso al Mondo grazie a un'abile diplomazia: ha conquistato territori con mezzi militari, ha assorbito e ha cancellato culture e civiltà.
Lo ha fatto sistematicamente per secoli e continua a farlo.
La Russia medievale iniziò con Mosca, che era un principato tra tanti, creato da un ramo cadetto della dinastia regnante a Kyiv.
Novgorod era un altro principato, una repubblica mercantile con assemblee democratiche e reti commerciali europee.
Mosca ha conquistato Novgorod nel 1478 e ha distrutto tutto ciò che la rendeva unica: l'assemblea eletta è stata sciolta, le tradizioni democratiche sono state eliminate, la campana che chiamava i cittadini al voto è stata fusa.
Poi è toccato ai khanati tartari: Kazan, Astrakhan, Crimea.
Intere civiltà con i loro governi, culture e storie.
La Russia non si è limitata a conquistarli: vi ha smantellato sistematicamente le istituzioni locali, ha convertito forzatamente le popolazioni e vi ha trasferito coloni russi.
La Cattedrale di San Basilio a Mosca è letteralmente un monumento alla pulizia etnica.
Questa non è storia antica: il Khanato di Crimea cadde nel 1783, i khanati dell'Asia centrale (Kokand, Khiva, Bukhara) furono assorbiti nell'Ottocento, mentre l'America combatteva la sua Guerra Civile.
Ogni volta è stato ripetuto lo stesso copione: eliminare la leadership locale, sopprimere la lingua, imporre l'Amministrazione russa.
Nessuna autonomia, nessun federalismo: assorbimento completo.
Ciò che la Russia ha fatto alla Polonia dovrebbe allarmare.
Alla Polonia accadde un incubo: quello che succede quando imperi rapaci decidono che un Paese non dovrebbe esistere.
Nel 1772, Russia, Prussia e Austria smembrarono la Polonia come un tacchino arrosto.
La Polonia non aveva attaccato nessuno: lei era semplicemente lì, e quei tre volevano il suo territorio.
Se lo sono spartito.
Nel 1791, quando la Polonia approvava una delle prime costituzioni moderne d'Europa, la Russia la invase per impedirlo: già allora la Russia non permetteva ai suoi vicini che si facessero venire idee sull'auto-determinazione.
Nel 1795, la Polonia era scomparsa: cancellata dalla mappa per 123 anni.
Ma non era finita: nel 1939, prima dell'invasione tedesca, Hitler e Stalin concordarono segretamente di dividere la Polonia.
Nel 1940, i sovietici giustiziarono 22.
000 ufficiali e intellettuali polacchi a Katyn: fu una calcolata decapitazione della società polacca.
Nel 1944, le truppe sovietiche rimasero per 63 giorni in attesa dall'altra parte del fiume a guardare le truppe del 3° Reich massacrare i combattenti della resistenza polacca a Varsavia.
Stalin voleva che i tedeschi eliminassero chiunque potesse resistere all'occupazione sovietica.
A Yalta nel 1945, Stalin spostò la Polonia di 200 chilometri a ovest: semplicemente raccolse l'intero Paese e lo spostò.
Dai nuovi territori polacchi furono espulsi dai 7 ai 9 milioni di civili tedeschi.
Fino a due milioni di essi morirono durante il trasporto: colpiti da colpi di arma da fuoco, affamati, congelati sulle strade innevate.
Altri 1,5 milioni di polacchi furono espulsi dai territori annessi dall'Unione Sovietica.
Questo accadde in un'Europa devastata dalla guerra, priva di infrastrutture per i rifugiati, in pieno inverno.
Il bilancio delle vittime fu catastrofico e tutto questo fu deliberato.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'America lanciò il Piano Marshall: miliardi di dollari di aiuti per ricostruire l'Europa occidentale, senza condizioni, offerti persino agli ex-nemici.
Ovunque essa fosse arrivata, invece, l'Unione Sovietica ha smantellato le fabbriche e le ha portate via
La Russia ha fatto lo stesso anche nel Donbas ucraino.
L'Unione Sovietica ha imposto sistemi economici che hanno creato povertà, ha insediato governi fantoccio, ha imprigionato, giustiziato, torturato o esiliato chiunque non fosse d'accordo.
E quando la gente del posto si è ribellata, i carri armati sovietici l'hanno schiacciata.
Ungheria 1956: 2500 morti, 200000 fuggirono.
Cecoslovacchia 1968: i carri armati sovietici intervennero per soffocare le riforme democratiche.
Polonia 1981: legge marziale, migliaia di prigionieri.
La distruzione economica fu sconcertante.
Nel 1989, la Germania Ovest era tre volte più ricca della Germania Est: io ero in Germania allora, l'ho vissto di persona!
Il Muro di Berlino esisteva perché i cittadini della Germania Est continuavano a cercare di fuggire.
L'Ucraina ha vissuto l'Holodomor: la carestia progettata da Stalin che ha ucciso fino a 5 milioni di persone nel 1932-33.
Interi gruppi etnici ucraini sono stati deportati: la cultura ucraina ha subito un'eliminazione sistematica.
Nel 2014, la Russia ha annesso la Crimea, violando ogni accordo firmato.
Nel 2022, ha invasa l'Ucraina e ha portato una guerra, con il proposito di cancellare l'Ucraina come Stato indipendente.
La Lituania ha perduto il 5% della sua popolazione nei campi di lavoro siberiani.
La Finlandia ha perduto il 10% del suo territorio e il 12% della sua popolazione a causa dei trasferimenti forzati.
Gli Stati baltici subirono deportazioni di massa e una russificazione forzata che quasi distrusse le loro lingue.
Questo schema dovrebbe terrorizzare: la Russia si espande, assorbe, elimina le alternative.
E poi nega tutto: non è mai accaduto!
La Russia vuole la pace!
Ma la Russia non si ferma mai...
Quando i paesi dell'Europa orientale sono entrati a far parte della NATO, non è accaduto perchè la propaganda occidentale li ha ingannati!
Essi hanno eseguito un calcolo disperato, basato sulla loro brutale esperienza.
Loro avevano già visto cosa fa la Russia ai vicini privi di protezione.
La Polonia ricordava le spartizioni, Katyn, Varsavia, 45 anni di occupazione.
Gli Stati baltici ricordavano le deportazioni e la russificazione.
L'Ungheria ricordava il 1956.
I cechi ricordavano il 1968.
Tutti hanno guardato alla Cecenia, che aveva dichiarato l'indipendenza e che 2 guerre, perchè una non è bastata, l'hanno rasa al suolo e imposto il fantoccio Kadyrov.
Tutti hanno guardato alla Georgia e ora all'Ucraina.
L'appartenenza alla NATO significa una cosa: la Russia non può farci quello che ha fatto all'Ucraina.
La Russia sostiene che la NATO minacci la sua sicurezza: bugia colossale!
Stolti e traditori dei propri principi gli occidentali che consapevolmente ci credono.
Sprovveduti gli occidentali che ci credono "a prescindere".
La NATO non ha mai invaso la Russia.
La NATO non ha annesso nessun territorio, tantomeno territorio russo.
La NATO non ha progettato carestie, effettuato deportazioni o schiacciato i movimenti democratici con i carri armati.
Ciò che la NATO veramente minaccia è la capacità della Russia di invadere e sottomettere i suoi vicini.
Nella prospettiva imperialista che la Russia ha coltivata nel corso dei secoli, questo è intollerabile.
La vera minaccia alla Russia non sono le basi NATO in Polonia.
La Russia non ammette l'idea che la Polonia possa esistere come Paese indipendente che fa le proprie scelte.
La Russia non ammette che l'Ucraina possa scegliere l'Europa invece di scegliere Mosca.
La Russia non ammette che le piccole nazioni abbiano dei diritti che la Russia deve rispettare.
Questo schema - espandere, assorbire, reprimere, negare - è in vigore da 500 anni: c'era durante il periodo zarista, c'era nel periodo sovietico, c'è tuttora e, se la Russia non verrà fermata, esisterà nel futuro.
Non si tratta di ideologia: si tratta della spina dorsale di un impero.
La Russia non si è mai fermata.
Guardiamo cosa sta succedendo in Ucraina in questo momento.
Ascoltiamo i funzionari russi mentre parlano del Kazakistan, della Moldavia, degli Stati baltici.
Il loro linguaggio è sempre lo stesso.
Le giustificazioni addotte sono sempre le stesse, lo schema è sempre lo stesso.
L'Europa orientale ha aderito alla NATO perché sa che i paesi senza protezione finiscono male.
I Paesi dell'Europa Orientale l'hanno vissuto sullo propria pelle: hanno visto i loro vicini vivere la stessa esperienza, hanno contato i cadaveri.
Non dobbiamo chiederci perché essi abbiano voluto entrare nella NATO.
Dobbiamo invece chiederci cosa succede ai paesi che non hanno fatto in tempo a entrare!
L'Ucraina sta rispondendo a questa domanda proprio ora.
E l'Europa orientale sta osservando, consapevole di aver fatto la scelta giusta e angosciata/terrorizzata per coloro che non hanno avuto la stessa possibilità.
Questo schema non si ferma mai: la Russia ha già individuato le sue nuove vittime.
Lo stesso Putin ha ammesso che nel 2000, in un incontro con l'allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, ha sollevato la questione dell'adesione della Russia alla NATO, ricevendo un rifiuto.
Quella non era la prima volta: l'URSS aveva tentato di aderire alla NATO già nel marzo del 1954, ma era stata respinta.
Solo per scrupolo, per chi è dotato di memora selettiva, ricordo che la NATO è stata creata non solo per contrastare Mosca, ma anche come deterrente per la difesa della Germania in primis e gli altri paesi europei.
Allora, nel classico stile "ah, sì? Adesso ti faccio vedere io!", nel 1955, offesa, l'URSS e i suoi burattini europei, praticamente sotto occupazione, hanno creato il Patto di Varsavia come blocco militare da opporre alla NATO.
Cosa offre esattamente la Russia al Mondo?
Con l'URSS, tutto era chiaro: offrivano al Mondo il comunismo, non solo come concetto, ma come alternativa universale al capitalismo.
La storia ha dimostrato quanto questo obiettivo fosse poco realistico e che sono in pochi al Mondo a volere il comunismo.
L'importante è che si è trattato di una strategia che ha dato un senso alla vita di molti: il Patto di Varsavia era il collante della pianificazione strategica.
Anche la Cina ha i suoi obiettivi strategici: secondo il piano ufficiale di sviluppo adottato dal Partito Comunista Cinese, l'obiettivo per l'anno 2050 è la costruzione di una società moderatamente prospera.
Inoltre, la Cina, che è significativamente più ricca e sofisticata della Russia, ammette onestamente di essere indietro rispetto ai paesi più sviluppati del pianeta.
Che, incidentalmente, sono i paesi occidentali.
La Cina intende raggiungere questi paesi entro il 2035 in termini di potenza nazionale, mentre entro il 2050 dovrebbe entrare tra i primi cinque paesi leader per influenza internazionale combinata.
Questo è il piano, questo è l'obiettivo, questo è lo scopo: il Partito Comunista Cinese ha qualcosa da "vendere" ai giovani cinesi, e lo sta facendo attivamente.
E cosa propone la Russia?
Qual è il suo obiettivo strategico?
Da chi, e soprattutto, perché? vogliono salvare l'Occidente?
Non hanno abbastanza grane in casa?
Non ci deve illudere!
"Putin" ammette onestamente che, volendo entrare nel club dei grandi e non essendogli permesso, la Russia è semplicemente offesa.
E come chi è veramente offeso, "Putin" e il suo entourage hanno scatenato un'isteria e un caos sanguinoso per dimostrare, come credono, che anche loro hanno diritto a "un posto al sole".
Capisco l'idea di costruire un euro-atlantismo, o un Reich millenario, o un kibbutz di kibbutz, uno stato fortezza, o una società di moderata prosperità.
Ma farlo come la Russia, in modo sanguinoso e sanguinario, insensato e assurdo, beh! Congratulazioni, siamo completamente persi!
In futuro gli storici scriveranno di Putin e dei russi che hanno rovinato tutto, rovinato il loro Stato e rovinato un mucchio di persone innocenti lungo il cammino, solo perché erano gelosi e risentiti nei confronti dei paesi occidentali.