11 maggio 2026
Mobilitazione russa
L'Ucraina non sta semplicemente attaccando la Russia: la sta attaccando sul suo territorio e lo sta facendo con armi di fabbricazione ucraina.
Visti i magri risultati sul terreno, la propaganda del Cremlino, fin dall'inizio, cerca di far credere di essere in guerra contro l'intero "Occidente collettivo" e non contro l'Ucraina.
Lo dà a bere al popolo russo, e purtroppo le credono anche quei poveracci occidentali che, per partito preso ideologico, speravano di avere ragione sostenendo che la Russia fosse un avversario temibile comandato da un genio della geopolitica.
Mi fermo qui...
Lo scopo reale di questa propaganda è nascondere l'umiliazione che la Russia sta subendo sul campo e giustificare l'estenuante durata di questo conflitto, che ormai ha superato persino quella della Prima Guerra Mondiale.
Vale la pena ricordare, paradossalmente, che la Prima Guerra Mondiale fu fatale per la tenuta dell'Impero russo.
Anni fa, la Russia ha scatenato l'inferno contro un Paese che Putin aveva definito inesistente e destinato a un collasso quasi immediato.
Oggi, al contrario, è particolarmente significativo che tutte le "sanzioni a lungo termine" inflitte a Mosca e alle altre regioni russe, sotto forma di droni sui depositi e sulle raffinerie, siano state applicate con armi progettate e costruite in Ucraina.
La propaganda russa farà una fatica immensa a conciliare questo dato di fatto con le sue solite menzogne.
Putin non ha semplicemente commesso un banale errore di valutazione attaccando l'Ucraina: ha commesso un colossale errore storico.
Ogni mese che passa senza ammetterlo, e senza porre fine a questa follia, non farà che peggiorare la situazione per lui, per il suo regime e per il futuro del suo Paese.
La Russia ha sempre avuto una via d'uscita a portata di mano, in qualsiasi momento.
Pertanto, a chi in Occidente continua a blaterare che "non si può umiliare la Russia", dico solo una cosa: il Mondo non è lo psichiatra della Russia.
Sommessamente, continuo a suggerire che essi la piantino con questa ridicola retorica.
Per uscire dall'angolo, Mosca deve fare una sola cosa: ordinare alle sue forze di occupazione di cessare il fuoco, girare i tacchi e porre fine alla guerra.
Al Cremlino sono perfettamente consapevoli che, una volta fatto, ci saranno da risarcire danni ingentissimi.
Prima si fermano, meno doloroso sarà il conto finale.