7 gennaio 2024
Il progetto mancato
Tempo fa, ero a conoscenza di un certo progetto di interior design.
Sarebbe stato "gestito" da un General Contractor, figlio di una grande entità industriale nazionale che è a sua volta partner del committente.
La classica macedonia di organizzazioni e società che agevola certe operazioni di gestione del reddito d'impresa.
Ciò fa parte del rumore di fondo e lo cito solo come elemento di costume.
Conosco un paio di persone all'interno di questo GC e le ho contattate, ottenendo invero poche informazioni in più rispetto a quanto era emerso nella pubblicistica di settore.
Ho trovato le funzionalità di base del progetto nelle fonti aperte disponibili, ho quindi sommariamente stimato le dimensioni di questo progetto interpolando i dati noti con gli standard correnti.
Al fine di preparare il mio approccio a quella situazione, sulla base di dati approssimativi ho stimato le attività della porzione di progetto di cui mi interessava occuparmi e ho eleborato una WBS preliminare.
Era mia intenzione perfezionare il tutto dopo aver avuto a disposizione dati reali.
Ho anche preparato delle "porzioni" di pianificazione waterfall di quanto mi era noto: sarebbe stato un lavoro da fare in seguito, ma mi avrebbe permesso un migliore "grip" sulla situazione.
Dalle mie conoscenze ho appreso che il ruolo di Project Manager era vacante e ho ottenuta conferma che avrei benissimo potuto coprire il ruolo.
Ho ottenuto quindi il suggerimento di inviare la mia candidatura al loro dipartimento HR.
L'ho fatto e, ovviamente, non ne ho più saputo nulla.
Nel frattempo alcune informazioni aggiuntive mi hanno raggiunto:
- l'appaltatore principale ha ottenuto il progetto a un prezzo "aggressivo" in uno stadio preliminare della definizione dello scope,
- il budget lasciava pochissimo margine di manovra alla gestione.
Pur chiedendola, non ho ricevuta nessuna informazione utile per 40 giorni, poi ho scoperto che "la nebbia stava salendo":
- metà del progetto si stava sviluppando nel Paese A e metà nel Paese B,
- metà della tempistica era stata confermata,
- la seconda metà era afflitta da un ritardo imprecisato,
a causa di questo la data di conclusione complessiva era sconosciuta.
Le modifiche alla durata del progetto hanno portato l'appaltatore principale a decidere di affidare il progetto a un team in viaggio tra i due Paesi, coordinato da "casa" (Paese C), invece di 2 team "residenti" nei luoghi di svolgimento del progetto e un PM itinerante.
Nessun professionista dedicato è stato assegnato al progetto.
Non sono certo esistesse una forma di selezione per fare parte di quel progetto, ma non avendone più saputo nulla dall'appaltatore principale, ne ho dedotto che io non rientravo nei loro piani.
Poco male: mi sono dedicato a altro.
La combinazione di budget ridotto, 2 sedi, margini di manovra ristretti e confusione su tempistiche e risorse umane avrebbe di per sé potuto creare "problemi", anche gravi, che si sarebbero aggiunti alle normali sfide che qualunque progetto porta con se.
Si trattava invero dell'ennesimo progetto nato da una vendita ottenuta mediante condizioni aggressive, con la convinzione che "ce la faranno" in produzione e in cantiere.
Questo non è Project Management.
Sono felice di non averne fatto parte.