13 maggio 2024

Linkedin

Non sono un utente Premium di Linkedin.
Questa piattaforma non mi ha mai dato e non mi darebbe alcun vantaggio professionale.
Essa dovrebbe agevolare i professionisti a ottenere lavoro o nuovi incarichi, oppure a essere "in collegamento" con altri utenti per avere scambi di natura tecnica o professionale.
Questo è il motivo per cui è nata.

Nel tempo la cosa è "leggermente" trabordata e ora Linkedin non è molto diverso da altri social network.
Tuttavia, vi è chi ancora lo usa secondo lo scopo originale.

Io sfrutto alcuni collegamenti personali e partecipo a un paio di "gruppi" settoriali per approfondire temi operativi e ottenere e fornire opinioni e punti di vista.
In qualche caso "trasferisco" briciole di esperienza.
Alcune delle persone, di solito quelle con cui interagisco meno, "non approvano" questa impostazione.

Ma così non vedi chi ha visto il tuo profilo! dicono.

Cambierebbe qualcosa?

Chi ritiene di volere contattarmi e non sia con me in confidenza tale da conoscere il mio numero di telefono e/o il mio indirizzo email, non ha che da scrivermi un messaggio su quella piattaforma, magari brevemente indicando il motivo per cui ritiene di volere comunicare con me.
Non dovrebbe essere difficile.

In effetti, ogni tanto qualcuno si ferma sulla mia pagina.
Viene, sbircia e di solito se ne va.
A volte ritorna.
E' perfettamente inutile cercarmi in guide, directories, annuari e cose simili: non sono dove coloro cercano credendo di trovarmi.
Magari si tratta solo di curiosità, per alimentare qualche pettegolezzo.
Gente come me non risponde agli annunci di lavoro e non si trova in una bacheca.
Certe informazioni "viaggiano" in modo diverso, fra e per le relazioni inter-personali.
Si chiama networking.
A parole lo fanno in tanti.
Come spesso accade, la pratica è una altra cosa.

E, ma così...

E' così.
Punto.