13 febbraio 2026
Il grande inganno
Da qualche anno ha preso piede una falsa convinzione che sta rovinando le persone.
Molte cose si sono deteriorate nel tempo: scuola, sistema dei valori, etica professionale.
Ognuno aggiunga altro, perchè c'è di tutto.
Le persone sono insicure, prive di direttive...
Allora, non si sa da dove, arrivano i guru, che generalmente hanno letto libri o seguito conferenze di altri guru, che nessuno veramente conosce, e inondano il loro spazio circostante di concetti accattivanti, che dovrebbero risolvere i problemi del Mondo, ma che in un modo o nell'altro non risolvono niente altro che i problemi finanziari dei guru.
Ne ho parlato qualche giorno fa con quel giovane che qualche volta mi chiede punti di vista, suggermenti e consigli.
Vediamo un po'...
- "Puoi essere tutto ciò che vuoi."
Non è vero: non puoi.
Potresti, se...
Puoi provare a diventare ciò che vuoi: se avrai le doti e ci avrai messo sufficiente impegno, allora potrebbe accadere.
Ma che tu possa riuscire in questo non è nè un diritto, nè è garantito.
Però puoi diventare eccezionale in alcune cose.
Trova come e se ciò che ti piace, ciò in cui sei bravo, ciò di cui il Mondo ha bisogno e ciò che paga si sovrappongono.
Perchè, alla fine della fiera, le bollette bisogna pagarle e bisogna anche fare la spesa...
- "Fai un piano e seguilo."
La vita non è una partita a scacchi, ma una battaglia all'ultimo sangue.
Smettila di pianificare troppo, ma scegli ragioni fondamentali per fare le cose che fai: interessi, persone, apprendimento, sistema dei valori.
In questo modo emergono le vere carriere.
Se non sai quale è il tuo sistema dei lavori, allora è meglio che tu ti dia da fare e ne trovi uno per cui valga la pena vivere e darsi da fare.
- "Segui la tua passione."
La passione è un risultato, non un punto di partenza.
Oggettivamente: quella che tu ritieni sia la tua passione produce reddito?
La domanda non è "può produrre reddito?", ma se davvero produce reddito: e non è una differenza da poco.
Se la tua passione per il lavoro si manifesta più tardi, tanto da impedirti di intraprendere una strada, chiediti:
- Cosa mi piace davvero fare?
- Quale cosa difficile sono disposto a fare ogni giorno?
- Dove e come posso contribuire?
- "Sii sempre positivo."
Questa è una stupidaggine di dimensioni cosmiche.
La positività costante è negazione della essenza della vita: la vita non è fatta solo di cose belle.
Ma soprattutto di cose normali, di cose così e così e di cose brutte, persino terribili.
Le emozioni negative, come il rimpianto, la frustrazione e altre, aiutano a crescere, insegnano e migliorano la capacità di prendere decisioni.
Nessuno di noi ha bisogno di giornate di sole ininterrotto, ma solo di avere un rapporto sano con se stessi, gli altri e la realtà.
Di accettare che "a volte va bene" e che la maggior parte delle volte invece no.
Aggiungo: immagina di avere un incidente con l'auto, che viene molto danneggiata, ma tutto si risolve senza danni e feriti.
Adesso prova a essere felice, senza dimostrare di essere uno stolto.
Ti sfido: trova un motivo per essere felice per essere costretto a spendere un sacco di denaro per riparare o sostituire l'auto che sia diverso dalla consapevolezza che da qualche parte hai commesso un errore che ti ha portato all'incidente.
- "Non è ciò che sai di sapere", è chi conosci e chi ti conosce che ti fa fare carriera.
Le tue competenze creano la tua rete.
La reputazione che ti crei apre o chiude le porte.
Quindi, fai un lavoro eccellente, mantieni le promesse, sii onesto: allora si presenteranno le persone giuste e farai carriera.
Sostituisci i miti del benessere con scelte oculate e concrete e vedrai che il tuo futuro diventerà molto meno casuale.
Non esistono ricette universali.
Non esistono taglie che vanno bene a chiunque.
Fai un buon lavoro su te stesso, impegnati e dai il tuo meglio.
Accetta le cose che vanno bene ugualmente rispetto a quelle che vanno meno male e impara ogni volta la lezione.
Ovviamente, puoi sempre continuare a seguire un "buon" consiglio, internet è piena di "buoni consigli", ma non aspettarti di tirarci fuori qualcosa di buono.