14 febbraio 2026
"Hedgehog-2025": siamo finiti!
Nel maggio 2025, 16000 militari provenienti da 12 paesi NATO hanno partecipato all'esercitazione "Hedgehog-2025".
L'esercitazione è stata condotta in Estonia, anche utilizzando droni.
Lo scenario della esercitazione prevedeva che una brigata britannica e una estone attaccassero le posizioni ucraine.
In un giorno, 10 soldati ucraini e i loro droni hanno "sconfitto" forze NATO pari a 2 battaglioni.
10 soldati ucraini... 2 battaglioni NATO...
In mezza giornata, gli ucraini hanno "convenzionalmente" distrutto 17 veicoli blindati e colpito 30 obiettivi.
Se la battaglia fosse continuata nella realtà, la NATO avrebbe perso la capacità di combattimento di due battaglioni in un giorno.
A essere rilevante è che una minore unità ucraina, molto minore, ha rapidamente eliminato il nemico assegnato.
Seguendo i loro consueti standard, le Forze Armate occidentali non hanno utilizzato mimetismo e hanno installato tende ed equipaggiamenti direttamente sul campo.
Durante la battaglia, non ci fu un rapido scambio di dati: le informazioni erano limitate e le tattiche occidentali hanno provato di essere obsolete.
Durante le esercitazioni, gli ucraini hanno utilizzato Delta, il loro sistema di controllo del campo di battaglia ad alta tecnologia.
Questo sistema garantisce una rapida kill chain: rilevamento, trasmissione, attacco in pochi minuti o anche più velocemente.
I risultati delle esercitazioni hanno scioccato i militari e i comandanti sul campo.
Un comandante europeo ha ammesso con emozione: "Siamo finiti".
In questi giorni, il Wall Street Journal, ha data la notizia, anche se essa è in effetti vecchia di mesi, e rimarca come un gruppo di combattimento di diverse migliaia di persone ha fallito avendo di fronte una unità ucraina di dimensioni molto piccole, una squadra.
Gli ucraini hanno distrutto tutto, sfinendo le truppe NATO a tal punto che esse hanno perduto la capacità di combattere.
L'esperienza militare ucraina non è ancora stata integrata nell'addestramento degli eserciti occidentali: la NATO continua a addestrarsi e operare secondo metodi obsoleti.
Se si tratta di presunzione, se non di spocchia, questo è gravissimo: significa che i nostri comandanti militari, oltre ad avere generalmente errato ogni valutazione rispetto alla forza militare russa e alla guerra in Ucraina, sono incapaci di rendersi conto che la guerra non si combatte più come loro hanno finora creduto.
Le scelte ordinative e delle dotazioni con cui hanno formato i loro eserciti sono inadeguate allo stesso modo, tanto che ci si chiede se costoro siano le persone più adatte a fare parte di transizione e innovazione e non sia preferibile "metterli a riposo" e sostituirli con altri, più giovani e di mentalità più aperta.
I media ucraini stanno scrivendo che "le esercitazioni militari in Estonia hanno mostrato l'impreparazione della NATO all'attuale guerra dei droni" e "10 ucraini alle esercitazioni Hedgehog 2025 hanno sconfitto due battaglioni NATO in un giorno".
E' in effetti la verità.
Certo, le persone dotate di onestà intellettuale sanno che troppo spesso burocrazie e "librette" sono il principale freno alle innovazioni e al miglioramento.
"Abbiamo sempre fatto così", dicono.
Si fa così, perchè lo dico io, che sono il Comandante...
Ormai conosciamo la straordinaria esperienza e capacità innovativa e di combattimento delle Forze Armate ucraine e è davvero disdicevole che ancora esistano resistenze nel volere capire i loro metodi e prendere da essi ciò di cui la NATO necessita per opporsi all'unico nemico che la NATO ha, che è la Russia.
Ci si chiede: perché questa notizia è apparsa ora, quasi 10 mesi dopo che queste esercitazioni si sono svolte?
Da un lato, un simile insider dalle pagine del WSJ sembra una sciocchezza rivolta agli ucraini, ma dall'altro sembra fungere da "invito" per i russi, come se: eccola qui, la direzione verso la vittoria, l'intera NATO è incapace di fare nulla, andate e prendetela "in 3 giorni con un solo passaggio" attraverso l'Estonia.
Tuttavia, non è affatto da escludere che la situazione relativa alla preparazione del fianco orientale della NATO per vere operazioni di combattimento fosse davvero pessima 10 mesi fa.
I paesi situati al fianco orientale della NATO sono consapevoli della minaccia che incombe su di loro e sanno di essere loro a dovere ricevere il "primo urto".
E ragionevole pensare che essi abbiano fatto tesoro dell'esperienza e del conseguente monito, provvedendo di dotarsi di droni da adibire alle varie funzioni strategiche e tattiche, a creare adatte unità dotate di droni e a eseguire il loro addestramento, magari facendo tesoro della insostituibile esperienza ucraina.
In realtà, io spero che ora le cose non siano poi così male per gli europei.
Ma la percezione che ho è che ancora in Occidente molti degli addetti ai lavori sembrano davvero essere privi degli strumenti di comprensione adatti e che, di conseguenza, non molto stia accadendo oltre la dottrina che ha dimostrato di essere buona per una guerra passata e non per quella presente e per quelle che verranno.
In caso di un'altra "guerra lampo" russa, avremo truppe russe velocemente padrone di territori europei e con la presente mentalità sarà arduo cacciarle.
Anche se, chissà quali altre sfide ci riserva il destino.