29 gennaio 2026

L'inconsistenza delle truppe d'elite russe in Ucraina

In tanti erano convinti che la Russia avesse truppe dì'elite molto agguerrite e temibili.
La guerra in Ucraina ha sfatato anche questo mito.
E anche in questo caso si è trattato di un mito costruito sulla propaganda russa che su dati veri e circostanziati.
In effetti, in base a quali operazioni militari di successo questa fama è stata costruita?
E' un grosso punto di domanda.
Probabilmente su una combinazione di Parata del 9 Maggio, leggende metropolitane e propaganda.
A dire il vero, le occasioni di verifica non sono mancate, come le enormi manovre militari che ai russi piacciono tanto.
Ma chi dei nostri militari di alto grado, ambasciatori, esperti e analisti vi ha assistito era probabilmente distratto o non ha capito ciò che stava vedendo.

Inizialmente, in Ucraina, il Ministero della Difesa russo ha inteso risparmiare le sue truppe migliori, ma appena si è visto che gli ucraini erano un contendente di assoluto rispetto e che la "operazione militare speciale" non si stava svolgendo come ipotizzato al Cremlino, non ha potuto evitare di farle intervenire.
Questo ha reso evidente "di che pasta sono fatte" e, come è accaduto alle truppe regolari, anche le cosidette "truppe d'elite" russe hanno avuto le loro gatte da pelare, registrando la loro quota di perdite umane e materiali.
I motivi di questo sono molteplici.

Le perdite significative tra le truppe d'élite russe in Ucraina sono attribuite principalmente a una combinazione di fattori, tra cui il loro impiego in ruoli non ottimali, errori tattici e logistici russi e l'efficacia delle armi e delle tattiche difensive ucraine.
I principali motivi di questo includono:

- Uso come "carne da cannone": all'inizio della guerra, e anche successivamente in alcune offensive, le forze speciali russe, come le VDV, truppe aviotrasportate, considerate d'élite, sono state impiegate in assalti frontali o missioni ad alto rischio per le quali non erano specificamente addestrate e hanno subito perdite sproporzionate.
- Errori di intelligence e pianificazione: l'intelligence russa ha sottovalutato la resistenza ucraina e la preparazione delle proprie forze. Questo ha portato a piani operativi difettosi, come tentativi rapidi di catturare obiettivi chiave pur essendo prive di un supporto adeguato, che sono falliti e hanno avuto elevati costi umani elevati. - Problemi logistici: la logistica non è mai stato il "pezzo forte" della dottrina militare russe. Infatti, anche in questo caso, le forze russe hanno affrontato notevoli difficoltà, in particolare nella gestione dei rifornimenti. La carente logistica russa ha spesso lasciato le unità, comprese quelle d'élite, vulnerabili agli attacchi o incapaci di sostenere le operazioni. - Efficacia delle armi occidentali: le truppe ucraine hanno utilizzato con grande efficacia armi fornite dai paesi occidentali, armamenti spesso radiati anche 20 anni prima e che si sono dimostrati ottimi. Spesso, alla prova dei fatti, armamenti occidentali considerati "superati" e persino radiati, hanno dimostrato di essere più che adeguati alla funzione.
Gli ucraini hanno anche ottenuto i missili anticarro Javelin e altri sistemi di artiglieria e droni per colpire veicoli corazzati e concentramenti di truppe, inclusi i mezzi delle unità d'élite.
- Tattiche ucraine: l'esercito ucraino ha adottato tattiche flessibili e innovative, come l'uso estensivo di droni per la ricognizione e gli attacchi, e operazioni speciali per colpire obiettivi sensibili nelle retrovie russe, infliggendo ulteriori perdite, spesso stravolgento concetti dottrinali considerati "sacri".
- Mancanza di preparazione a un conflitto su larga scala: dottrinalmente orientate verso conflitti brevi e localizzati, e contro avversari deboli e rinunciatari, le Forze Armate russe non erano adeguatamente preparate a una guerra di logoramento su vasta scala e di lunga durata.
- Estrema sottovalutazione dell'avversario da parte dei comandanti e dei decisori politici russi, che li ha portati a eccedere nella "esuberanza".
Ciò ha portato a un rapido esaurimento delle risorse umane, comprese le truppe più addestrate.

Va anche ricordato che mentre le truppe occidentali combattevano la "guerra al terrore" cercando i terroristi "casa per casa", la Russia svolgeva esercitazioni antiterrorismo con i bombardieri strategici e le divisioni corazzate, ma gli osservatori occidentali non si sono accorti della differenza.
I nostri osservatori non hanno notato anche che in Siria le truppe russe hanno subito serie debacle incontrando ribelli che combattevano in ciabatte, tanto che anche la campagna per proteggere la dittatura di Assad ha finito per l'essere il bombardamento a tappeto di città e villaggi.

La presunzione di invincibilità e esagerata considerazione in Occidente delle migliori truppe russe deriva probabilmente dalla eccessiva generosità con cui la definizione "d'elite" è stata attribuita da osservatori occidentali quantomeno superficiali.
Anche il soldato più temibile e addestrato prova dolore, sanguina e persino muore, soprattutto quando incontra chi vuole toglierselo di torno e fargliela pagare.