1 maggio 2026

L'Ucraina ha superato la Russia in termini di potenza militare moderna

Quattro anni dopo l'invasione su vasta scala, la Russia ha ancora una superiorità numerica... ma l'Ucraina ha la catena di fuoco.

Quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2022, io scrivevo di ex Unione Sovietica già da oltre 15 anni.
Ma quando l'invasione si è palesata, credevo che la sola superiorità numerica russa avrebbe messo in molto seria difficoltà gli ucraini, in qualche modo costringendoli a "mollare".
Poi ho registrato le perdite quotidiane e attuato il collegamento con alcune fonti locali e ho messo tutto insieme alle "fonti ufficiali" (che nell'80% dei casi sono PESSIME) qualche "analisi" prodotta da analisti che dovrebbero andare sotto analisi e punti di vista di "esperti" di vario tipo (di cui non commento perchè alcuni li conosco personalmente e non mi sembra bello infierire).
Alla fine ho realizzato che la vulgata "tanto l'Ucraina ha già perso" è frutto di un bias cognitivo.
Un ragionamento folle secondo cui i dati numerici noti della Russia, suffragati/certificati da nessuno, erano sufficienti a decretarne la rapida vittoria.
La stessa vittoria a cui hanno creduto al Cremlino.
La Russia avrebbe sopraffatto gli Ucraini, a cui rimaneva solo di trasformarsi in un movimento di guerriglia.
Che molti, molti, molti e ancora molti si stessero sbagliando adesso èpiù che evidente, ma ci si chiede come davvero potessero avere pensato allora in quei termini, con tutto il "mestiere" che si suppone abbiano.
Dopo oltre 4 anni, non mi sento eretico nell'affermare che la Russia non ha finora ottenuto alcuno dei suoi obiettivi strategici e che per come stanno andando le cose "non sembra" poterlo fare nell'imminente futuro.

In molti si sono fatti fregare, anche la mitizzata intelligence statunitense si è in un certo senso sbagliata.
Anche quella dei principali paesi NATO.
Ma la immediata reazione ucraina all'invasione ha aperto gli occhi a qualcuno.

Vediamo come è andata...
Quando si confrontano Russia e Ucraina, l'istinto è quello di contare cose come carri armati, aerei, cannoni e popolazione...
In questo quadro, la Russia appariva formidabile: aveva l'esercito più grande, l'aviazione più grande, l'arsenale missilistico più grande, la base industriale più grande e un arsenale nucleare, anche se pure questo è probabilmente mitizzato.
L'importanza di quel conteggio era completamente sovravvalutata.

Il 24 febbraio 2022, la Russia è entrata in Ucraina con tutti i vantaggi numerici possibili.

Ma non è riuscita a conquistare Kyiv: si è dovuta fermare prima di giungere alla sua estrema periferia.
Non è riuscita a distruggere la rete di difesa aerea ucraina.
Non è riuscita a dominare il Mar Nero.
Non è riuscita a trasformare la superiorità numerica in vittoria strategica.

Quattro anni dopo, la guerra ha messo in luce qualcosa che l'approccio basato sul conteggio dei carri armati non coglie affatto: la potenza di combattimento non è la lista degli armamenti che un Paese possiede, ammesso che tale lista sia adeguata, aggiornata e corretta.
Ma è ciò che il suo esercito può vedere, colpire, riparare, rimpiazzare, imparare e adattare più velocemente del nemico.

Da questo punto di vista, la storia dell'Ucraina è straordinaria.

Nel 2014, dopo la "cura" del Presidente traditore Yanukovich, che ha una condanna esecutiva per tradimento e altro in Ucraina, e si trova "ospite" della Russia, le forze armate ucraine a malapena esistevano e erano allo stremo.
Probabilmente c'erano solo circa 5000-6000 soldati effettivamente pronti al combattimento su una forza nominale di 120/130mila.

La risposta iniziale alla crisi in Crimea fu affidata all'SBU, il servizio di sicurezza, il che di per sé rappresentava una confessione sullo stato di quelle Forze Armate.
Ma immediatamente battaglioni di volontari e reti civili hanno colmato le lacune che lo Stato non era in grado di coprire.
Nel 2014, le Forze per Operazioni Speciali ucraine avevano già la validazione NATO.
L'Ucraina aveva ereditato strutture sovietiche, ma senza la stessa portata, e due decenni di incuria, gli anni '90 e 2000, avevano trasformato tali strutture in gusci burocratici.
Logistica, prontezza operativa, cultura di comando e mobilitazione erano carenti.

L'annessione russa della Crimea e il successivo intervento nel Donbas hanno costretto l'Occidente a constatare, in modo inequivocabile, che Putin e la Russia sono effettivamente una minaccia per i paesi vicini.

Nel 2016, l'Ucraina aveva ampliato le Forze Armate ucraine (AFU) fino a raggiungere circa 250 mila effettivi, aveva iniziato a spostare unità verso est e aveva avviato la riforma delle strutture di comando secondo gli standard NATO.
Sono seguiti circa 6 anni di estenuante guerra a bassa intensità nel Donbas.

Per anni, istruttori statunitensi e della NATO si sono alternati nell'Ucraina occidentale, aiutando le forze ucraine a rinascere, trasformandole in un esercito più professionale, più interoperabile e più resiliente.

Il principale strumento operativo era il Joint Multinational Training Group-Ukraine (JMTG-U).
La missione iniziò nel 2015 presso il Combat Training Center-Yavoriv, ​​situato all'interno del Centro Internazionale per il Mantenimento della Pace e la Sicurezza.
Si svolgevano anche esercitazioni multinazionali annuali come Rapid Trident, che precedevano la guerra su vasta scala e si tenevano anch'esse nei pressi di Yavoriv.

Nell'ambito dell'esercitazione Fearless Guardian, nell'aprile del 2015, la 173ª Brigata Aviotrasportata dell'Esercito degli Stati Uniti ha iniziato a sua volta a addestrare le forze della Guardia Nazionale ucraina.
L'attenzione iniziale si concentrò sulle tattiche per piccole unità e sulla creazione di forze ucraine per la lotta contro i presunti separatisti appoggiati dalla Russia nel Donbas.

Mi hanno raccontato aneddoti sull'addestramento con gli ucraini, con in generale istruttori occidentali ammirati per lo spirito combattivo e per il loro approccio tipicamente americano alla guerra di squadra, in cui, in assenza di ordini, le squadre si riorganizzavano quasi spontaneamente e continuavano a combattere.

Questa è una cosa inventata dai tedeschi negli anni '30 e di cui essi si erano dimenticati negli anni '40, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Si chiamava Auftragstaktik (tattica per missioni) e delega il processo decisionale ai comandanti di livello inferiore.
Quindi, nell'inverno fra 2021 e 2022, Putin si è preparato a conquistare un ricordo del 2014.
Ma il più grande fallimento della Russia nel 2022 è stato di natura cognitiva: Mosca ha pianificato l'invasione dell'Ucraina nel 2014 e la ha invasa nel 2022.
L'Ucraina in otto anni era diventata un problema: nel 2022 la Russia ha invaso il Paese sbagliato.

Il piano di invasione russo si basava su diversi presupposti: un rapido collasso politico, una struttura di comando paralizzata e una popolazione che si sarebbe sottomessa o che avrebbe aspettato passivamente.
Invece, si è trovata di fronte a un esercito ucraino che aveva 8 anni di esperienza di combattimento, aveva riserve potenziate, aveva una migliore capacità di comando locale, aveva collaborazioni di addestramento occidentali e una società già predisposta alla resistenza.

La "rivoluzione di Dignità", comunemente chiamata "Euromaidan", ha dimostrato che gli ucraini desideravano legami più stretti con l'UE.

Ma il punto fondamentale è che prima del 2022 nessuno in Ucraina aveva ancora introdotto il tema NATO: le riforme ucraine del periodo 2014-2022 non avevano trasformato l'Ucraina in un esercito NATO, nè avevano lo scopo di farlo.
L'avevano resa più resiliente... più resistente agli shock.

La difesa di Kyiv ha dimostrato che l'Ucraina poteva assorbire questo shock strategico e continuare a funzionare.
La controffensiva di Kharkiv nel settembre 2022 e la successiva liberazione di Kherson hanno dimostrato che l'Ucraina poteva manovrare come la NATO, conquistando punti di collasso, muovendosi più veloce della reazione della logistica e della linea di comando russe, che erano troppo rigide per adattarsi in tempo reale.

La situazione era aggravata dal pessimo stato delle Forze Armate russe in quel momento: in realtà l'esercito russo era un groviglio corrotto.
Putin ha creduto alla propria propaganda.

La prima fase della guerra ha consacrato l'Ucraina come una potenza militare di rilievo.
Ha anche rivelato come si presenta oggi una seria competizione militare.

L'Ucraina ha assimilato sistemi occidentali a un ritmo che ha sorpreso persino i paesi fornitori: HiMARS, NASAMS, IRIS-T, Patriot, Storm Shadow, Leopard 2, Bradley, CV90.
Ha affondato o neutralizzato come forza operativa gran parte della Flotta russa del Mar Nero.
Ha aperto la strada all'uso di droni commerciali per la sorveglianza, l'intelligence e la ricognizione (ISR) e la correzione del tiro di artiglieria su una scala che nessuno aveva mai tentato.

La controffensiva ucraina del 2023 ha rappresentato la metà più cruda del bilancio: senza la superiorità aerea, contro campi minati stratificati, la guerra elettronica russa e difese sature di droni, le formazioni di manovra ucraine hanno pagato un prezzo altissimo.

Hanno tentato operazioni secondo la dottrina NATO pur essendo prive dei necessari supposti.
Ma l'Ucraina ha imparato dai propri errori velocemente.
Anche la Russia si è adattata: più missili Lancet, più guerra elettronica, posizioni difensive più profonde e minamento più intenso.
Entrambe le parti stavano trasformando il fronte in un continuo esperimento tecnico-militare.

Negli anni 2024 e 2025 la Russia ha ampliato la portata della vecchia guerra, l'unico modo di combattere che conosce.
L'adattamento russo tra il 2024 e il 2025 si è concentrato principalmente sui volumi: più bombe plananti, più attacchi con droni "Shaheed", più munizioni nordcoreane, più assalti corazzati che subivano perdite a un ritmo tale da porre fine alla carriera di qualsiasi generale occidentale che lo avesse proposto.
Nel gennaio 2026 era stato valutato che l'industria della difesa russa stava producendo quantità significative di carri armati, munizioni e droni con il supporto di Cina, Iran, Corea del Nord e altri.
Tuttavia di tali mezzi quasi non si vede traccia al fronte, nè si vedono nei depositi.

L'adattamento dell'Ucraina è stato strutturalmente diverso.
L'Ucraina è passata da un modello di ricerca e sviluppo della Difesa "a guida statale" a un modello basato su aziende private, ingegneri civili, esigenze operative sul campo e cicli di approvvigionamento così rapidi da permettere ad alcuni sistemi senza pilota di passare dalla fase concettuale all'impiego operativo in poche settimane e di ottenere modifiche tecniche e aggiornamenti in giorni.

Il risultato è stato un'industria commerciale di droni operante su scala bellica: milioni di droni FPV, droni navali che minacciavano le infrastrutture russe nel Mar Nero, droni d'attacco a lungo raggio in grado di penetrare sempre più in profondità nel territorio russo, esperimenti di puntamento assistiti dall'intelligenza artificiale e sistemi anti-drone improvvisati, costruiti con droni intercettori, mitragliatrici e sistemi di disturbo.

La Russia ha costruito la sua guerra con i droni grazie alla potenza di fuoco.
L'Ucraina l'ha costruita grazie a software, workshop e volontari.

Allo stesso tempo, le aziende occidentali del settore della difesa, sia le grandi multinazionali che le startup, donavano sistemi d'arma all'Ucraina per diverse ragioni: alcune volevano testare i loro prodotti, altre volevano danneggiare la Russia, altre ancora avevano eccedenze da inviare e vedevano l'opportunità di ottenere vantaggi diplomatici.

In definitiva, l'Ucraina si è ritrovata con equipaggiamento militare occidentale all'avanguardia, come l'artiglieria a rinculo morbido (SRT), che privilegiava la tattica "spara e scappa".

Nella sua magnanimità, la Russia ha permesso all'Ucraina di testare queste attrezzature sui suoi soldati e mezzi corazzati.

Oggi, il confronto si presenta con la Russia che ha una popolazione e una base di mobilitazione maggiori, l'Ucraina che si trova ad affrontare una reale pressione sulla fanteria, con truppe esauste, lunghi periodi di dispiegamento, dinamiche politiche legate alla mobilitazione e problemi di qualità dell'addestramento.

L'Ucraina ha ordinato un limite di due mesi per le truppe nelle posizioni avanzate, seguito da una rotazione obbligatoria, citando la logistica dominata dai droni e la necessità di preservare le vite umane.
Nessuna tecnologia avanzata basata sui droni può sostituire completamente la fanteria che presidia le posizioni nel fango, tra gli alberi e nei villaggi distrutti.
L'Ucraina non ha ancora risolto il problema umano, mentre la Russia è ancora in vantaggio in termini di potenza di fuoco, perchè ha una maggiore massa di artiglieria, bombe plananti, missili e profondità industriale.
Il vantaggio dell'Ucraina risiede nella precisione, nella qualità del puntamento e nella gittata degli attacchi a lungo raggio.

La gittata degli attacchi a lungo raggio dell'Ucraina è aumentata da circa 630 km nel febbraio 2022 a circa 1750 km nell'aprile 2026, consentendo attacchi contro installazioni petrolifere e impianti di produzione che sostengono lo sforzo bellico russo.

La Russia ha ancora più velivoli, ma l'Ucraina le ha impedito di ottenere la supremazia aerea.
Strati integrati di Patriot, NASAMS, IRIS-T, sistemi di derivazione sovietica, squadre di fuoco mobili, guerra elettronica e intercettori di droni hanno impedito all'aviazione russa di operare liberamente sul fronte.

In questa guerra, la negazione ha contato più del possesso.

L'Ucraina detiene il primato nell'innovazione in materia di droni e sistemi anti-drone.
L'Ucraina ne ha abbattuti oltre 33mila nel marzo 2026, un record mensile.

L'analisi della Carnegie dell'aprile 2026 ha concluso che sia l'Ucraina che la Russia si sono spinte oltre le pratiche occidentali prevalenti, con il campo di battaglia che funziona come una continua sperimentazione tecnico-militare, e l'Ucraina è in vantaggio in diverse categorie di software e integrazione.

Per quanto riguarda le industrie della difesa, quella russa è più grande.
Ma quella ucraina è più veloce e più vicina al fronte.
Circa 400 mila persone lavorano nel settore della difesa ucraino e, se meglio capitalizzata, l'industria ucraina potrebbe ridurre la dipendenza dal supporto occidentale.

La differenza strutturale, la velocità del settore privato contro la massa del settore statale, favorisce sempre più la parte che può iterare.

L'adattamento ucraino è decentralizzato, guidato dalle unità e basato su una rete civile.
La Russia continua ad adattarsi, attuando miglioramenti nella guerra elettronica, perfezionamenti del sistema Lancet e applicando una dottrina difensiva a più livelli.
Ma l'adattamento russo è più lento, dipende maggiormente dalle perdite umane e è vincolato da fattori politici.

La Russia si adatta solo dopo aver subito un numero sufficiente di perdite umane da dimostrare che l'idea precedente era sbagliata.
L'Ucraina si adatta perché la sopravvivenza lo richiede entro subito.

Quindi, l'Ucraina ha superato la Russia in termini di potenza di fuoco moderna, se per potenza di fuoco moderna si intendono: integrazione tra sensori e sistemi d'arma, adattamento ai droni e alle contromisure anti-drone, sviluppo di attacchi a lungo raggio, flessibilità nella guerra elettronica, innovazione nel settore della difesa commerciale, software per il campo di battaglia, integrazione tecnica civile-militare e capacità di trasformare la scarsità in precisione.

La Russia è ancora in vantaggio per popolazione, massa, arsenale di missili strategici, numero di aerei, scorte di armi obsolete, produzione di artiglieria, disponibilità ad assorbire perdite e coercizione nucleare.

Una parte sta cercando di vincere il XX secolo con maggiore determinazione.
L'altra sta prototipando la guerra del XXI secolo sotto il fuoco nemico.

La Russia ha invaso l'Ucraina per smilitarizzarla, ma ha contribuito a creare uno degli eserciti più esperti e tecnologicamente avanzati d'Europa.
Ops!

Voleva uno stato cuscinetto sottomesso.
Invece ha ottenuto una potenza tecnico-militare temprata, dotata di armi NATO, produzione nazionale di droni, capacità di attacco in profondità, difesa aerea collaudata in combattimento e una memoria nazionale che non si lascia intaccare.
I veterani ucraini terranno corsi a West Point e nelle più prestigiose accademie militari d'Europa.
Ora sono la forza combattente più temprata del continente europeo.

Mi chiedo se Putin provi rimorso, o almeno un senso di ironia, per ciò che ha creato.
Se avesse lasciato in pace l'Ucraina e si fosse concentrato sulla modernizzazione del proprio esercito, o almeno avesse eliminato parte della corruzione che lo ha indebolito, l'Ucraina sarebbe stata un bersaglio più facile in futuro.

Ed eccoci qui, oltre quattro anni dopo.
L'Ucraina è una potenza tecnologicamente avanzata in campo militare, mentre l'esercito russo è solo un'ombra della possente Armata Rossa.

Putin potrebbe eventualmente ricostituire le sue forze e tentare un attacco alla NATO?
Certamente…

Ma grazie all'Ucraina, le forze NATO hanno aumentato la spesa militare e integrato le lezioni apprese dagli ucraini come proprie.
Per quanto mi riguarda, a differenza del 2022, non sopravvaluterò la potenza militare russa a breve.