6 gennaio 2026

La tecnica dei "5 perché"

La tecnica dei "5 perché" è un metodo di analisi delle cause radice (root cause analysis) che consiste nel ripetere la domanda "Perché?" di fronte a un problema, idealmente per cinque volte (ma il numero può varare), per andare oltre i sintomi superficiali e individuare la causa fondamentale che lo ha generato, secondo un approccio semplice, ma efficace, nato decenni fa nella casa automobilistica giapponese Toyota.
Questo processo aiuta a prevenire errori ricorrenti e promuove il miglioramento continuo (Kaizen).

Come funziona: si comincia definendo il problema che si vuole risolvere con una chiara descrizione.

Chiede il primo "Perché?": chiedere perché si è verificato quel problema specifico.
Continuare a chiedere "Perché?"...
Usare la risposta al "perché" precedente come base per la domanda successiva, ripetere il processo.
Continuare finché non si giunge a una causa profonda e non più superficiale.
Spesso la causa radice è un processo o un sistema carente, non un errore umano isolato.

Esempio pratico: l'auto non parte.

- Perché? La batteria è scarica.
- Perché? l'alternatore non la sta caricando.
- Perché? la cinghia dell'alternatore è rotta.
- Perché? la cinghia dell'alternatore non è mai stata sostituita secondo il programma di manutenzione.
- Perché? non c'è un piano di manutenzione preventiva definito per l'auto.

Vantaggio: la semplicità!
E' facile da capire e applicare senza strumenti complessi.

Profondità: indaga oltre i sintomi per trovare la vera origine del problema.
Prevenzione: aiuta a implementare soluzioni definitive, non solo palliative.
Teamwork: incoraggia la collaborazione e la condivisione di idee per il miglioramento.

Il numero "cinque" è indicativo; a volte ne bastano meno, altre volte per arrivare alla causa radice se ne necessitano di più...
L'importante è non fermarsi alla prima risposta.